Come fare clip del tuo podcast che portano ascolti

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Una puntata di un’ora è un impegno grande per chi ancora non ti conosce. Un frammento di un minuto, no. Per questo le clip sono la porta d’ingresso più comune a un podcast: qualcuno vede un’idea che lo aggancia, cerca chi l’ha detta e finisce per ascoltare la puntata intera. In questa guida vedrai quali momenti scegliere, quante clip tagliare e come fare in modo che portino alla puntata. Se registri in video, puoi preparare le tue clip podcast dal telefono senza passare dal computer.

Cosa rende un momento capace di reggersi da solo

La prova è semplice: lo capirebbe qualcuno che non ha sentito niente di quello che c’era prima? Se la risposta è sì, hai un candidato. Se bisogna sapere di cosa si parlava cinque minuti prima, non funziona, per quanto sia bello.

I momenti che superano meglio questa prova di solito sono di questi tipi:

  • Un’opinione che divide. Qualcosa su cui una parte del pubblico sarà d’accordo e l’altra no. Invita a commentare e a condividere.
  • Una storia con un finale. Premessa, colpo di scena e conclusione, anche se dura quaranta secondi.
  • Una domanda difficile e la sua risposta. La tensione della domanda aggancia e la risposta chiude.
  • Un dato o un consiglio da portarsi a casa. Chi lo guarda se ne va con qualcosa di utile, anche se non segue il programma.
  • Un disaccordo tra chi parla. Due punti di vista a confronto si guardano meglio di un monologo.

Cosa non funziona quasi mai: saluti, presentazioni degli ospiti, battute interne del programma e risposte che iniziano con «come dicevo prima».

Dove tagliare

L’inizio della clip deve essere l’inizio dell’idea, non quello della frase precedente. Togli gli intercalari, i silenzi e i vari «allora» e «cioè». La fine, esattamente quando l’idea finisce. Se lasci entrare la frase successiva, la clip resta in sospeso e chi la guarda ha la sensazione che manchi qualcosa.

Taglia sempre a fine frase. Un taglio a metà parola si nota molto di più in una clip breve che nella puntata, perché intorno non c’è niente che lo nasconda.

Quante clip ricavare da ogni puntata

Non esiste un numero giusto. Dipende da quanti momenti superano la prova di capirsi da soli. In una conversazione lunga e ritmata possono venirne fuori molti; in un’intervista più tecnica, pochi. Meglio pubblicare cinque clip forti che quindici deboli.

Un modo pratico per organizzarti è dividere le clip in due gruppi:

  1. Quelle di richiamo. Le più forti, pensate per chi non ti conosce. Vanno pubblicate per prime, appena esce la puntata.
  2. Quelle di fondo. Quelle che piaceranno di più a chi ti segue già. Servono a mantenere il ritmo nei giorni successivi.

Distribuirle nel tempo funziona meglio che pubblicarle tutte lo stesso giorno: ogni clip ha la sua occasione e la puntata continua a ricevere visite più a lungo.

Come portare alla puntata completa

Una clip che piace ma non dice da dove viene è un’occasione persa. Qualche modo per evitarlo:

  • Di’ il nome del programma nella clip stessa, con un titolo in alto o alla fine della frase.
  • Scrivi nel post dove ascoltare la puntata e il numero o il titolo, così si può cercare.
  • Chiudi su un’idea aperta. Se la clip lascia una domanda in sospeso, la risposta è nella puntata.
  • Usa lo stesso stile in tutte le tue clip. Se sottotitoli e titolo hanno sempre lo stesso aspetto, chi ti ha già visto ti riconosce mentre scorre il feed.

Due persone nell’inquadratura

La maggior parte dei videopodcast ha due o più persone in scena. In verticale non ci stanno tutte insieme senza diventare piccole, quindi bisogna decidere chi si vede in ogni momento. Se ognuno ha la sua telecamera, la cosa naturale è seguire chi parla. Se condividete l’inquadratura e avete dimensioni simili, ritagliare su uno lascia fuori l’altro: conviene mostrare l’inquadratura intera anche se risulta più piccola, soprattutto quando il bello sta nella reazione o nel vedervi discutere. Lo stesso vale per conferenze e tavole rotonde. Lo spieghiamo passo per passo nella guida su come mettere un video in verticale su Android.

Sottotitoli: quasi obbligatori

Molte clip si guardano con il telefono in silenzioso, sui mezzi o a letto. Senza sottotitoli, una conversazione non si capisce. Con i sottotitoli, la clip funziona allo stesso modo con o senza suono. Evidenziare la parola pronunciata aiuta a seguire il ritmo della chiacchierata e a capire quando cambia chi parla.

Prima di pubblicare, ricontrolla nomi propri, marchi e termini tecnici: sono le parole che si sbagliano più spesso e quelle che si notano di più.

Durata: quella che chiede il momento

Una buona clip di podcast può durare quindici secondi o due minuti. L’importante è che inizi e finisca con l’idea. Se le pubblichi come Shorts, guarda quanto deve durare uno Short e quali limiti mette YouTube.

Come lo fa ClipMix

ClipMix percorre la puntata intera e ti propone ogni momento che si capisce da solo, con un punteggio di gancio per farti partire dai migliori. Ogni proposta inizia e finisce a fine frase, dura da 10 secondi a 3 minuti ed esce con i volti inquadrati: se ognuno ha la sua telecamera, segue il volto di ogni inquadratura, e se siete in due con dimensioni simili, mostra l’inquadratura intera. Poi puoi spostare il taglio di qualche secondo, cambiare l’inquadratura e correggere i sottotitoli sul telefono, anche offline.

In sintesi

  • Scegli momenti che si capiscono senza il resto della puntata.
  • Taglia all’inizio e alla fine dell’idea, sempre a fine frase.
  • Ricava le clip che superano la prova, non un numero fisso, e distribuiscile su più giorni.
  • Di’ sempre da dove viene la clip e dove si trova la puntata completa.

Quando hai registrato la prossima puntata, prova a ricavare le clip della puntata e pubblica la prima il giorno stesso in cui esce.

Hai già registrato la puntata?
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